Anonimo asked:
Quindi devi stare bene

Non capisco proprio


Era una giornata fredda, lui camminava con le cuffiette, la sigaretta tra le dita, e con passo svelto perché non vedeva l’ora di vederla. Il pomeriggio stesso lei lo aveva chiamato, dicendo si sarebbero potuti incontrare li, dove si erano dati quel primo bacio, e lui non era preoccupato anche se gli rimbombavano nella testa le parole di lei, “dobbiamo parlare seriamente”. Lui era felice, non aveva occasione di vederla spesso da sola, erano un po come due innamorati che si amavano di nascosto, ma a lui andava bene così. La vide da lontano, lei come sempre è bellissima, occhi di ghiaccio come il vento che soffiava in quella giornata. Si incamminano insieme, finché si fermano li, dove forse tutto bene inizio. Un tiro di sigaretta, due, tre… Lei prende coraggio. “Credo che ti debba mettere l’anima in pace, non può funzionare. Farà più male a me che a te”. Lui sorride, un po’ non ci crede, un po se lo aspettava. In una frazione di secondo nella sua mente passano mille ricordi, mille pensieri, mille risposte. Alla fine pensa che se lei ha voluto così, un motivo c’era. “Va bene ok, è tutto apposto”. Le sue parole furono queste, forse le più adatte ma allo stesso tempo le meno sentite. Si avvicinano, le labbra quasi si toccano e lei gli sussurra all’orecchio “L’ultimo bacio, poi tutto finito”. Le mani si sciolgono, le labbra si staccano, gli sguardi si abbassano… Lei corre via, lui aspetta un po, fissa quel posto, quel posto che per sempre gli ricorderà il loro primo e il loro ultimo bacio, tra scritte sui muri e occasioni perse.
"Addio allora"
Guardava le sue labbra mentre diceva quelle parole crudeli.
Le mani tremavano, i cuori si sentivano, non volevano dirsi addio, ma dovevano.
In quella stazione, l’inizio e la fine di tutto.
“Buona vita, senza me” disse la ragazza.
Lei sapeva che doveva arrendersi a quest’amore.
Doveva arrendersi proprio in quel momento, in quel minuto, in quei secondi che passavano velocemente.
Il treno ancora non arriva.
“Spero per te che troverai l’uomo della tua vita” disse il ragazzo.
Non poteva trovare di meglio, lui era quello che desiderava, lui era il suo desiderio, lui era la luce ma in quel momento era tutto buio in quella stazione.
Di notte si amavano forte, di notte le loro mani si completavano, di notte loro erano completi, di notte la luna splendeva di più se loro si amavano.
Di notte andavano al mare, anche con la pioggia.
Di notte il mare li vedeva, abbracciati e moriva d’invidia.
Tutti morivano d’invidia quando li vedevano lottare contro il mondo, mano nella mano.
Tutti erano contro di loro.
A me bastava vederli per essere felice, in quella stazione buia c’ero anche io, nascosta ad osservare quell’addio così crudele ma con tantissime emozioni.
Sembrava un film ma era la realtà.
Sembrava così bello, ma tutto deve finire.
Ma loro si ameranno ancora, ancora e ancora.
Loro si ameranno in silenzio, da lontano.
E sapete perché nonostante tutto si ameranno ancora?
Perché quell’amore non si può distruggere, perché loro si amano forte.
Niente ultimi abbracci.
Niente ultimi baci.
Niente di niente.
Il treno arrivò.
Lui partì, il più lontano possibile.
Lontano da quella storia, lontano da lei.
Ma una cosa è certa: lei non amerà nessuno come ha amato lui.

Anonimo asked:
Se stai bene tu, stiamo tutti bene.

e perchè mai sta cosa? non sono mica il vostro Dio aahahahhaha


Era una giornata fredda, lui camminava con le cuffiette, la sigaretta tra le dita, e con passo svelto perché non vedeva l’ora di vederla. Il pomeriggio stesso lei lo aveva chiamato, dicendo si sarebbero potuti incontrare li, dove si erano dati quel primo bacio, e lui non era preoccupato anche se gli rimbombavano nella testa le parole di lei, “dobbiamo parlare seriamente”. Lui era felice, non aveva occasione di vederla spesso da sola, erano un po come due innamorati che si amavano di nascosto, ma a lui andava bene così. La vide da lontano, lei come sempre è bellissima, occhi di ghiaccio come il vento che soffiava in quella giornata. Si incamminano insieme, finché si fermano li, dove forse tutto bene inizio. Un tiro di sigaretta, due, tre… Lei prende coraggio. “Credo che ti debba mettere l’anima in pace, non può funzionare. Farà più male a me che a te”. Lui sorride, un po’ non ci crede, un po se lo aspettava. In una frazione di secondo nella sua mente passano mille ricordi, mille pensieri, mille risposte. Alla fine pensa che se lei ha voluto così, un motivo c’era. “Va bene ok, è tutto apposto”. Le sue parole furono queste, forse le più adatte ma allo stesso tempo le meno sentite. Si avvicinano, le labbra quasi si toccano e lei gli sussurra all’orecchio “L’ultimo bacio, poi tutto finito”. Le mani si sciolgono, le labbra si staccano, gli sguardi si abbassano… Lei corre via, lui aspetta un po, fissa quel posto, quel posto che per sempre gli ricorderà il loro primo e il loro ultimo bacio, tra scritte sui muri e occasioni perse.
Anonimo asked:
come stai?

Sto bene e tu?


Mi annoio chi mi fa compagnia? Anon e non su! Quelcuno mi salvi dalla noia :(